Nozioni di anatomia

I polli e gli altri gallinacei domestici, i colombi, le oche,le anatre, appartengono alla classe degli uccelli, se vertebrati a temperatura costante, il cui aspetto caratteristico esterno è determinato dalle penne che ne rivestono il corpo ed al fatto che questo è sostenuto esclusivamente dagli arti posteriori.

Quelli anteriori, trasformati in ali, atte al volo, coprono, allo stato di riposo, i fianchi e contribuiscono a determinare la forma del corpo stesso.

Le penne, oltre che per la struttura, variano anche per la forma e per le dimensioni, secondo la posizione che occupano. Al margine interno dell' ala stanno in fila le remiganti, le quali ad ali aperte formano una larga superficie che serve al volo; questa funzione è più precisamente esplicata dalle remiganti primarie, che sono in numero di 10 e che si trovano alle estremità distale dell' ala in corrispondenza della mano, mentre le altre che si dicono secondarie e che s'inseriscono lungo l'avambraccio hanno minore importanza e servono specialmente a coprire le primarie durante il riposo.

Le penne della coda si chiamano timoniere per la particolare funzione che esercitano nel volo. Sono in numero pari e disposte simmetricamente all'asse del corpo.

La coda, a secondo della lunghezza delle timoniere può essere graduata come nei polli o tronca come nel tacchino e nei colombi; le timoniere mediane, nei polli, sono generalmente più lunghe e colorate. Nel gallo sono lunghe, sottili e falciformi. Le maggiori, mentre le altre timoniere sono pure falciformi, ma di minori dimensioni. Nel gallo si trovano inoltre penne di forma speciale sul collo e sul groppone.; sono penne lunghe, sottili, lanceolate,e sono appunto dette lancette .

Dorsalmente, si susseguono: il collo, le cui penne costituiscono la mantellina, il dorso, il groppone ed il sopracoda; ventralmente il collo, il petto , il ventre ed il sottocoda. Nelle ali si distinguono, le scapolari, le copritrici grandi, medie, e piccole e l'alula, oltre le remiganti primarie e secondarie delle quali si è già parlato, nelle zampe, i calzoni, che coprono le gamba, detta volgarmente coscia, e talvolta le calze, che possono trovarsi tanto sul tarso-metatarso quanto sulle dita.

La testa è formata dal becco, le narici, l'orifizio del condotto uditivo, dai bulbi oculari, dalle carnucole delle guance o orecchione e dai caratteri sessuali secondari: cresta e bargigli.

La muta

Le penne non sono a crescita continua, ma si rinnovano annualmente, fenomeno che prende il nome di muta. Le prime penne a rinnovarsi o meglio dire a cadere sono quelle della testa e del collo. Seguono quelle del petto del collo e delle ali. Sia ha in questo modo una muta lenta e continua. Qualche volta il cambiamento è parziale e può accadere che esso avvenga in maniera scomposta tumultuosa; si vedono in tale caso parti del corpo completamente nude. Nei nostri climi, la muta, avviene generalmente nel periodo tra Luglio e Novembre. Si possono distinguere però animali a muta precoce, normale e tardiva. Nel caso precoce la muta avviene nei mesi di Luglio ed Agosto, la tardiva coincide con i mesi ottobre e novembre, mentre il periodo normale può essere considerato quello tre Agosto ed Ottobre. La durata della muta varia da soggetto a soggetto ed anche con la stagione, la durata è di circa 8-12 settimane. Per determinare in maniera esatta la durata del rinnovamento, si può seguire quello delle ali. Di solito, infatti, la muta delle remiganti primarie coincide con quelle delle penne del corpo; la completa formazione di quelle indica che la muta complessiva è terminata, come la loro caduta indica che essa è in atto.

Le buone ovaiole che generalmente hanno una muta tardiva, cambiano le penne molto più rapidamente.

Polli tenuti in ambienti sani, ben allevati e nutriti abbondantemente con mangimi ricchi di quelli elementi che rientrano nella costituzione della penna, attraversano con maggior facilità e rapidità questo periodo.

La ghiandola dell'uropigio, la pelle degli uccelli, e quindi quello dei polli è povero di ghiandole. Tolte le piccole ghiandole sebacee, che si trovano nel condotto uditivo esterno, non possiede che la ghiandola dell'uropigio, che produce una sostanza grassa, oleosa, e che serve ad ungere le penne rendendole più impermeabili. Questa ghiandola è confinata sopra le ultime vertebre coccigee e si allarga in due lobi pari che si estendono, diramandosi verso la radice della coda; fra questi si trova il muscolo elevatore del coccige.